ZONE DIFFERENZIATE

By | febbraio 7, 2016

pompe-di-calore-cosa-scegliere-tra-detrazione-L-i270WDQuante zone differenziate deve avere un materasso? 3, 5, 7, 9….12?

Più ne ha meglio è ? O no?

Ormai sembra diventata una gara a chi fa il numero più elevato di zone differenziate e spesso senza cognizione di causa. L’ importante è averne tante. Anche se spesso si differenziano solo per estetica anziché per portanza…ma questo lo vedremo dopo. Ora chiariamo qual’è il numero di zone che realmente portano un reale beneficio alla prestazione del materasso.

Anche qui vi invito ad usare un po’ di logica razionale. Partiamo dal capire di quante “zone differenziate” ha bisogno il nostro corpo.

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Se guardiamo bene la foto sopra possiamo ben capire che un materasso ergonomico si può definire tale se segue bene le forme fisiologiche del corpo. Per farlo, in linea molto generale, deve avere una maggiore accoglienza sotto la nostra spalla e sotto la nostra anca.

Spalla e Anca. 2 zone più accoglienti già sarebbero sufficienti. Di conseguenza sullo stesso materasso se conto anche le altre zone rimaste (più sostenute) – Testa, Fianco e Gambe – arrivo a 5.

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Se siamo realisti possiamo tranquillamente evitare di dire che i polpacci abbiano bisogno di una loro zona di portanza. Credo sia abbastanza comprensibile anche per i non addetti ai lavori quanto sia ridicolo sostenerlo. Ma i produttori in quella zona inseriscono la stessa identica portanza (più accogliente) prevista sotto la spalla in modo che quando ruotiamo il materasso per manutenzione testa/piedi la ritroviamo al posto giusto.

Quindi le zone diventano 6 e di conseguenza se ne crea una settima sotto i piedi che è identica a quella sotto la testa.

Possiamo facilmente comprendere quindi che come detto all’ inizio le zone differenziate effettivamente utili sono 2: spalla e anca (bacino). E che per avere il medesimo comfort quando ruoto il materasso testa/piedi posso inserirne una terza sotto i polpacci, che mi ritroverò sotto la spalla. Le altre 4 zone derivano per conseguenza ma sostanzialmente ho 2 gradi diversi di accoglienza che conto e ri-conto per 7 volte.

Ora vi lascio facilmente intuire da soli quanto sia inutile averne più di 7.

Lo stesso discorso dei polpacci vale anche per la testa e i piedi. Non necessitano chiaramente di una portanza a loro dedicata, a meno che nel vostro caso pesino 100kg in più rispetto al resto del corpo. Per cui se sotto la loro zona lascio la stessa accoglienza della spalla (quella grigia in foto) il risultato non cambia ma le zone diventano 5. Fa un po’ meno “figo” perché il mio concorrente ha 2 zone in più ma sostanzialmente il risultato ergonomico è il medesimo. Qui sotto un esempio:

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Ora il secondo punto che vorrei chiarire è come vengono fatte queste zone. Ovviamente la dicitura “zone differenziate” non ha lo stesso significato di “zone a portanza differenziata”. O almeno non è così scontato.

La prima dicitura “zone differenziate” potrebbe anche voler dire: colori o lavorazioni diverse presenti sul materasso ma che nulla hanno a che vedere con la portanza. Esempio:

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Questo materasso se lo guardate attentamente ha la lastra interna uniforme, per cui con un’ unica portanza. Ma la foto mostra nel particolare che la trapuntatura della fodera, cambia l’ intensità delle cuciture in diverse zone che guarda caso corrispondono sempre a Spalla – Anca e Testa.

Il materasso presenta a tutti gli effetti delle zone differenziate e come tale può essere venduto. Ma di portanze differenti fra loro, non c’è la minima traccia.

Con un po’ di creatività, invece che sulla fodera, posso anche divertirmi a scarabocchiare la lastra interna creando addirittura 9 zone differenziate, che aumentano A PAROLE  il valore del materasso ma danno a tutti gli effetti il medesimo confort di un materasso senza alcuna zona a portanza differenziata. La foto qua sotto ne è un esempio lampante:

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Potete chiaramente osservare come ad ogni numero corrisponde una lavorazione diversa ma vi assicuro che se vi sedete su tutte le 9 zone non avvertite la minima differenza di portanza fra nessuna di esse.

Per concludere torno sempre a ribadire quello che vi dico sempre: Non lasciatevi attrarre dal maggior numero di molle, dal numero di strati, dai cm di memory o, come in questo caso, dal numero di zone differenziate. Per le vostre esigenze e abitudini di riposo per assurdo è possibile che vada benissimo un materasso senza alcuna zona di portanza differenziata.

Se invece al contrario ne avete bisogno, accertatevi che CI SIANO REALMENTE e che non siano solo numerate a penna sul materasso o “ricamate” sulla fodera.

 

Alla prossima! 🙂

Antonio Chimenti

 

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12 thoughts on “ZONE DIFFERENZIATE

  1. Giuseppe

    Sig Antonio la smetta di farsi continuamemte pubblicita’e di parlare male di altre tipologie di vendite.La qualita’ non la vende solo lei.Buongiorno.

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    1. Antonio Chimenti Post author

      Sig. Giuseppe mi spiega il nesso fra l’ articolo e il suo commento per cortesia?
      1 non mi sembra di farmi pubblicità ne di proporre niente in vendita e anche se fosse non ci vedrei niente di male.
      2 non mi sembra di aver scritto che la qualità la vendo solo io.
      3 Metto solo in evidenza le cretinate che che sparano in giro alcuni venditori argomentando per filo e per segno i motivi per cui le ritengo delle cretinate.
      Ora non saprei dare altra giustificazione al suo commento se non che si senta chiamato in causa sul 3 punto.
      Rimango a sua disposizione per eventuali chiarimenti e/o confronti.

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  2. Salvatore Sale

    Salve Sig. Chimenti. Vorrei approfittare della sua disponibilità chiedendole quale tipo di materasso singolo è ideale per una persona molto anziana semi allertata che presenta anche qualche problema di decubito. Questi materassi in memory sono tutti con certificato di presidio medico con funzioni anti decubito. La ringrazio.
    Salvatore. Sassari

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    1. Antonio Chimenti Post author

      Salve Salvatore,
      che corporatura ha questa persona?Sa dirmi se dorme in una posizione preferita?
      Necessita di una doga motorizzata?

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  3. Salvatore Sale

    Buonasera Sig. CHIMENTI la persona ha 94 anni dorme con la testa rivolta sulla sua sinistra e tende a scivolare sulla sua sinistra. Dorme su un letto con sponde e 2 manovella per alzare testa e piedi. Quelli che passa ASL per disabili. Quindi non certo con doghe. Grazie per la consulenza. Che materasso consiglia

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    1. Antonio Chimenti Post author

      Purtroppo il tipo di letto ci limita molto nella scelta. Dalle mie esperienze passate ho potuto constatare che l’ altezza del materasso è il primo limite in quanto se troppo spesso rischia di vanificare la funzionalità delle sponde di protezione. Generalmente il materasso non deve essere più alto di 16, 18 cm massimo. ma l’ ideale sarebbe perlomeno arrivare a 20 per avere una maggior scelta di prodotti.
      La base del letto è molto rigida quindi bisogna compensare con dei materiali sufficientemente morbidi ma allo stesso tempo elastici che aiutino la persona a muoversi facilmente.
      Nella parte superficiale uno strato di memory che svolga funzione anti decubito.
      Quanto pesa e quanto è alta all’ incirca questa persona?

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        1. Antonio Chimenti Post author

          Ok. Come le dicevo un tipo di materasso che può andar bene è uno schiumato abbinato a del memory foam.
          Se è possibile arrivare ad un’ altezza totale di 20 cm le consiglio uno spessore di circa 5 cm di memory.
          Se il lo spessore del materasso dovesse essere tassativamente 18 o 16 dovrebbe ridurre l’ espanso sotto il memory
          e lo spessore del memory stesso in quanto diminuendo materiale strutturale il materasso diventerebbe eccessivamente morbido.
          Delle marche trattate da me le consiglierei un Sunny di Bultex con fodera Slim o uno Stilla di Seciflex. Ma sicuramente ci sono
          molte altre proposte valide di altre marche.

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  4. Salvatore Sale

    Ancora una spiegazione Sig. Chimenti. I materassi dispositivo medico oltre al certificato cartaceo devono avere attaccata l’etichetta dispositivo medico sul materasso? O sulla fodera? Ne ho visto uno senza etichetta che viene venduto come dispositivo medico. E ancora i materassi sono accompagnati da un opuscolo che ne spiega le caratteristiche? Grazie

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    1. Antonio Chimenti Post author

      Buongiorno Salvatore. Si i materassi certificati Dispositivo Medico devono avere obbligatoriamente un’ etichetta sulla fodera di rivestimento riportante la marcatura CE e il numero di certificazione verificabile a questo indirizzo: http://www.salute.gov.it/interrogazioneDispositivi/RicercaDispositiviServlet?action=ACTION_MASCHERA
      L’ opuscolo accompagnatorio che ne spiega le caratteristiche non credo sia obbligatorio perchè alcuni lo mettono ed altri no.

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  5. Antonio

    Salve, volevo un consiglio su un materasso memory? Mi consigliate un Memory a 7 o 11 Zone? sono 1,80 x 80 kg circa

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    1. Antonio Chimenti Post author

      Salve Antonio,
      se mi fai questa domanda non hai colto bene il senso dell’ articolo oppure io non mi sono espresso bene.
      Innanzitutto 11 zone sono un numero tirato li a caso senza il minimo senso, secondo il peso e l’ altezza per determinarne
      la “quantità” non ha senso. Non è che uno più pesa più necessita di un numero di zone differenziate. Conta più che altro la posizione in cui si dorme
      e le proprie caratteristiche fisiologiche : larghezza spalle, anche ecc….
      Mi spiace ma non posso darti una risposta

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